Alla Photokina e ritorno (Annotazioni dalla Photokina 2008, con richiami e riferimenti che non si esauriscono con il suo solo svolgimento), di Maurizio Rebuzzini; FOTOgraphiaLIBRI, 2008 (Graphia, via Zuretti 2a, 20125 Milano; 02-66713604; www.FOTOgraphiaONLINE.it); 160 pagine 15x21cm, con 343 illustrazioni; 18,00 euro.

Il saggio Alla Photokina e ritorno spazia a largo raggio: con considerazioni che non si esauriscono nel solo ambito originario della tecnica e del commercio, ma si estendono alla promozione della Fotografia e a riflessioni di costume e, perché no, espressione creativa. Con tanti contorni. Soprattutto, la consecuzione dei suoi tredici capitoli (più uno) propone spunti di riflessione utili e proficui all’intero comparto della fotografia.

Di fatto, è una escursione sullo stato attuale del mercato fotografico, che si allunga su centosessanta pagine. Senza soluzione di continuità, è un racconto che passa con disinvoltura da annotazioni tecnologiche ad applicazioni tecniche, sconfinando verso considerazioni commerciali e, soprattutto, ribadendo quei profondi legami che vincolano l’esercizio della fotografia ai propri risultati: sia in termini professionali sia in ambito non professionale, dall’affascinante fotoricordo all’esercizio concentrato e consapevole.

Per quanto esplicitamente sottotitolato, il titolo si presenta in qualche misura ingannevole. Tutto ha origine con la richiamata Photokina di Colonia, ma nulla si esaurisce con le sue date e tra i suoi padiglioni. Ciò detto, Alla Photokina e ritorno è comunque un titolo/richiamo in qualche modo e misura elitario, perché si indirizza a coloro i quali sanno cos’è la stessa Photokina, escludendo dal suo interesse immediato e riconoscibile coloro i quali ne ignorano l’esistenza e/o il ruolo all’interno dell’intero mercato della fotografia.

È un libro del quale il comparto fotografico dovrebbe fare tesoro, attingendo alle innumerevoli e documentate considerazioni espresse, che legano e collegano il mercato della fotografia alla promozione e visualizzazione dei suoi (magici) risultati. Come annotato, l’occasione della Photokina 2008 è soltanto pretesto e motivo conduttore: non è il fine, né lo scopo del testo. Più esplicitamente, si tratta di Riflessioni, Osservazioni e Commenti sulla Fotografia, che si offrono e propongono sia al comparto tecnico-commerciale sia al mondo della fotografia espressiva e creativa.

Nel dettaglio, i capitoli che compongono le centosessanta pagine illustrate di Alla Photokina e ritorno.

Alla Photokina e ritorno. Considerazioni a partire dall’inizio degli anni Settanta. Sottolineatura del valore e statura del Sicof (Salone Internazionale Cine Foto Ottica e Audiovisivi). Alla Photokina e con la Photokina, l’intero mercato della fotografia manifesta spiriti e filosofie trasversali. Da annusare e respirare, e dei quali fare prezioso tesoro.

Reflex con contorno. Cosa esprime e significa l’attuale tecnologia delle reflex, che stanno aggredendo un territorio tecnico-commerciale fino a ieri proprio e caratteristico dei dorsi ad acquisizione digitale di immagini?.

Visioni contemporanee. Il programma della Visual Gallery 2008, con deviazioni di percorso verso il linguaggio della fotografia e rievocazioni storiche di complemento.

I sensi della memoria. Altre mostre fotografiche allestite e presentate tra i padiglioni espositivi della Photokina 2008
.
La città coinvolta. L’esposizione merceologica della Photokina è contornata da molteplici manifestazioni fotografiche organizzate e svolte a Colonia, che si allungano dall’inizio alla fine di settembre, in anticipo di date e a ridosso della Fiera.

E venne il giorno (?). Limiti e inutilità del definito Photokina Day, di Milano: addirittura dannoso? E considerazioni sull’educazione commerciale, che non si limiti e circoscriva a competenze tecniche (se e quando ci sono), ma arrivi a comprendere la definizione di un mercato ammaliante per i propri clienti potenziali.

E tutto attorno, Colonia. Civiltà di una città in Germania; rapporto con i cittadini e tra i cittadini. Milano è in Italia: lo si capisce. Colonia è in Germania: lo si capisce.

Ricordando Herbert Keppler. Herbert Keppler Memorial, in onore del giornalista statunitense mancato all’inizio del 2008, a ottantadue anni.

Ciò che dice l’anima. Come fanno la differenza le ipotesi minimali di quei produttori che si impegnano in ipotesi tecniche di nicchia, tra concretezza operativa (Silvestri) e territori alternativi? Nello smettere di sentire il cervello, per ascoltare l’anima.

Sopra tutto, il dovere. Altra cultura: il dovere prima del diritto
.
In forma compatta. Non si registra alcuna novità, che si presentano da sé, con la propria sola raffigurazione. Invece, riflessione sulle evoluzioni implicite della fotografia e del suo gesto, alla luce delle nuove tecnologie.

Tanti auguri a voi. Anniversari sul 2008: uno clamorosamente ignorato e altri celebrati. A dispetto di ciò che qualcuno vorrebbe farci credere, si è ricchi della propria storia e del proprio passato.

Saluti da Colonia. Avvincente edizione di cartoline di Thierhoff City Verlag, che declinano il simbolo di Colonia, il suo Duomo gotico, verso una molteplice serie di richiami affascinanti.

Citarsi addosso. Appena sotto il proprio titolo, prima di avviarne il testo relativo, ogni capitolo di Alla Photokina e ritorno è avviato da una citazione, da intendere come sottotitolo dichiarato.