La dolce vita  

La dolce vita

 
 

Regia di Federico Fellini

 
 

Cast: Marcello Mastroianni e Anita Ekberg

 
 

Titolo originale: La dolce vita

 
 

Italia e Francia; 1960

 
 
     
   
 

La dolce vita

 
 

Dal nome proprio a nome comune, spesso declinato in senso negativo, l’identificazione di “paparazzo” nasce con l’epocale La dolce vita, la cui sceneggiatura è firmata dal regista Federico Fellini, Ennio Flaiano e Tullio Pinelli.

Interpretato da Walter Santesso, Paparazzo è uno dei fotografi di cronaca rosa della Dolce vita (ancora una identificazione che ha travalicato i propri confini originari). È un reporter particolarmente invadente e sfacciato, sulla cui genesi si è espresso lo sceneggiatore Ennio Flaiano, raccontandone in La solitudine del satiro, dove è altresì svelata l’ispirazione/origine del fortunato nome. Testuale: «Una società sguaiata, che esprime la sua fredda voglia di vivere più esibendosi che godendo realmente la vita, merita fotografi petulanti. Via Veneto è invasa da questi fotografi. Nel nostro film ce ne sarà uno, compagno indivisibile del protagonista. Fellini ha ben chiaro in testa il personaggio, ne conosce il modello: un reporter d’agenzia, di cui mi racconta una storia abbastanza atroce. [...] Ora dovremmo mettere a questo fotografo un nome esemplare, perché il nome giusto aiuta molto e indica che il personaggio “vivrà”. [...] Per questo fotografo non sappiamo che inventare: finché, aprendo a caso quell’aureo libretto di George Gissing che si intitola Sulle rive dello Ionio troviamo un nome prestigioso: “Paparazzo”. Il fotografo si chiamerà Paparazzo».

Probabilmente, Paparazzo è il più famoso tra i fotografi che hanno animato il grande schermo cinematografico. Il termine è diventato sostantivo identificatorio di una categoria professionale, soprattutto usato in senso dispregiativo. A questo proposito, vale la spesa ricordare che in Il mistero della signora scomparsa (di Anthony Page, del 1979), la capricciosa ereditiera Amanda Kelly (interpretata da Cybill Shepherd) apostrofa con “paparazzo” il fotografo di Life Robert Condon, che incontra nelle prime sequenze del film (Elliott Gould). Disprezzo a parte, c’è una incongruenza da sottolineare: la vicenda narrata dal film è ambientata in Germania nell’estate 1939, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, vent’anni prima della Dolce vita e della conseguente fenomenologia.

 
 

Maurizio Rebuzzini